San Nicola la Strada cambia passo

Il valore della stabilità

La stabilità del governo cittadino, garantita da un forte senso di responsabilità delle forze politiche di maggioranza, ha rappresentato un modello per l’intera provincia. Alla politica urlata abbiamo risposto con una politica fondata sul dialogo, con il mondo della scuola, con le associazioni, con le parrocchie. Mai nessuno si è sentito escluso. Vogliamo preservare e rafforzare questo modello, capace di tradursi in benefici concreti per i cittadini, e farne un punto di riferimento.

San Nicola la Strada cambia passo

Ora è il tempo dei cantieri, alcuni dei quali sono già in corso: quelli del campo di calcio “Amato”, del Centro sportivo tennistico, della riqualificazione urbana dell’area ex 167. Poi, c’è la videosorveglianza, la nuova pubblica illuminazione, la redazione del Piano urbanistico comunale, gli interventi nel centro storico e nelle periferie. Sono solo alcune delle tappe fondamentali per un deciso cambio di passo della nostra città.

Progettare per fare

Intensificheremo ancora le attività di programmazione e di progettazione per aumentare la capacità del Comune di intercettare fonti di finanziamento pubblico (regionali, nazionali ed europei), indispensabili per una città che vuole crescere e migliorare senza gravare sulle tasche dei cittadini. Stanzieremo nel prossimo bilancio risorse per la selezione e la stesura di progetti con i quali essere pronti a partecipare ai bandi.

Il privato si mette in gioco

Intendiamo promuovere ogni forma di cooperazione (come il project financing) che produca vantaggi alla città: l’incontro tra il pubblico e il privato non è, o non è solo, un mezzo per far fronte alle difficoltà di cassa di un Comune. È l’occasione di realizzare infrastrutture, creare opportunità di lavoro ed erogare servizi, avvalendosi della competenza tecnica e dell’efficienza gestionale del settore privato, sempre a vantaggio dell’interesse pubblico.

​ La sfida del Real Convitto

La salvaguardia, la valorizzazione e la promozione dei beni culturali della nostra città è uno dei punti di maggiore attenzione su lavorare. Per il Real Convitto Borbonico immaginiamo la creazione di un Centro di alta formazione e di innovazione tecnologia, concepito come punto d’incontro tra i mondi della ricerca, dell’università, delle imprese, delle professioni e del sistema educativo. Sarà un Polo dell’economia della conoscenza, una piazza del sapere in cui si allineeranno mercato del lavoro e opportunità occupazionali.

Un verde gioiello

Ripristinata dopo anni di inattività e sostenuta dall’amministrazione comunale, Villa Santa Maria delle Grazie è un prezioso polmone verde nel cuore della città, gestito grazie all’impegno dei volontari. La sua vocazione di giardino botanico va esaltata, in un percorso storico-culturale che lo colleghi alla Reggia di Caserta, con laboratori, attività educative e visite agli animali per i più piccoli, così da accrescere in loro l’interesse verso la natura.

Progresso scientifico

Per l’unico istituto superiore della città puntiamo all’ambizioso obiettivo di ottenerne l’autonomia. Ciò può avvenire solo in un piano di redistribuzione e di rilocazione degli spazi adibiti alla didattica. Intendiamo “ricostituire” il Liceo scientifico nel plesso di via Ungaretti, in un unico stabile efficiente e moderno, e trasferire l’Istituto comprensivo in una nuova sede nell’area ex 167, capace di rispondere al fabbisogno scolastico.

Riprendiamoci Largo Rotonda

È la città, nella sua interezza, che deve riappropriarsi di Largo Rotonda. Gli interventi di miglioramento e di messa in sicurezza che sono stati fatti in questi anni, e che continueranno, devono essere accompagnati da una riqualificazione “sociale” di Largo Rotonda che non potrà prescindere dal coinvolgimento della comunità parrocchiale, delle associazioni, delle organizzazioni di volontariato e dei commercianti locali. Vogliamo trapiantare nei due emicicli una serie di attività culturali, di intrattenimento, di svago, sportive che rendano quegli spazi accoglienti come un grande parco pubblico attrezzato, posto, tra l’altro, al centro dell’asse viario e dei galoppatoi che conducono alla Reggia di Caserta.

Cittadella dello Sport

L’apertura della Piscina comunale, l’affidamento del Centro tennistico, la presenza del Campo sportivo “Andrea Clemente”, del Centro bocciofilo e del Palazzetto del tennis tavolo configurano a San Nicola una vera Cittadella dello sport. I prossimi obiettivi: individuare nuove opportunità finanziarie per riqualificare il PalaIlario, struttura polivalente adatta per il basket, il volley e il calcio a cinque; progettare, in accordo con le società sportive sannicolesi, gli interventi per l’utilizzo ottimale dello stadio “Clemente”; completare la Pista di pattinaggio di via Fermi.

Piano urbanistico comunale

Il Puc è una sfida da vincere. Ecco perché intendiamo imprimere l’impulso finale alla sua approvazione. Abbiamo già affidato la coordinazione dell’Ufficio di piano al Dipartimento di architettura e Disegno industriale dell’Università “Luigi Vanvitelli” e approvato il Progetto preliminare. Siamo al momento decisivo, non ci lasceremo sfuggire l’occasione storica di ridisegnare la città del futuro, attenta alla qualità della vita, all’ambiente, al patrimonio storico-artistico, al paesaggio, alla mobilità urbana sostenibile, al risparmio energetico.

Cultura in rete

Nei primi cinque anni, abbiamo dimostrato che la promozione della cultura e l’organizzazione di eventi culturali siano attività cooperative, che si nutrono della collaborazione di associazioni, enti pubblici, imprese private, cittadinanza attiva. Rafforzeremo questa rete virtuosa, sperimentando nuove forme di sostegno che ci aiutino ad elevare la proposta culturale e ad aumentare il coinvolgimento della città. Occorrono competenze trasversali per una gestione consapevole e coerente, in un’ottica di sviluppo integrato con l’offerta turistica.

Amici animali

Ci impegniamo a realizzare uno o più “sguinzagliatoi” nelle aree verdi. Gli “sguinzagliatoi” sono zone recintate, nelle quali i migliori amici dell’uomo possono giocare in libertà e in sicurezza. L’obbligo del guinzaglio impedisce loro una normale attività fisica, viziando ogni approccio di socializzazione con i simili e con gli altri esseri umani. La presenza degli “sguinzagliatoi” consente, invece, uno sviluppo più equilibrato del carattere, oltre a garantire una buona attività fisica.

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